Non è una questione di talento,
È una questione di metodo.
Presenti il logo — o la prima proposta grafica.
Hai lavorato settimane. Sei convinto del risultato.
Presenti il logo — o la prima proposta grafica.
Hai lavorato settimane. Sei convinto del risultato.
Rifai. Presenti la revisione.
Hai interpretato i suoi commenti nel modo che ti sembrava più sensato.
"Non è ancora quello che avevo in mente."
Adesso ti propone varianti. Ti manda esempi di competitor. Ti chiede di "provare qualcosa di più...".
Terza revisione. Quarta. Quinta.
A ogni giro il progetto si allontana dalla direzione originale e si avvicina ai gusti del momento del cliente.
RISULTATO
il cliente approva qualcosa perché siete entrambi esausti.
Tu hai fatto tre volte il lavoro concordato.
Con la stessa tariffa.
Il cliente dice "non mi convince" perché non sa cosa vuole. Non lo saprà mai, finché qualcuno non glielo chiede nel modo giusto, prima di iniziare.
Il cliente scrive quello che sa.
Ma quello che sa di volere e quello che in realtà vuole sono due cose diverse.
Il brief cattura la superficie, non la direzione del brand.
Ogni “non mi convince” è una domanda che non è stata fatta all’inizio. Il cliente non sta cambiando idea: sta cercando la risposta che avrebbe dovuto trovare prima che tu iniziassi a lavorare.
Quando presenti, non hai niente a cui tornare. Il cliente può sempre dire “non è quello che volevo” perché “quello che voleva” non è mai stato scritto da nessuna parte.
Finché è il cliente a guidare con mood board, esempi, preferenze del momento, tu sei un esecutore. Il progetto diventa una negoziazione estetica, non un lavoro strategico.
Tre momenti.
Ognuno cambia qualcosa nel rapporto con il cliente.
PRIMA DELLA CALL
Apri la mappa. In 30 secondi hai davanti tutto quello che devi capire del brand prima ancora che il cliente parli.
DURANTE DELLA CALL
Fai le domande nell’ordine giusto. Il cliente costruisce le risposte. Tu prendi nota. Alla fine della call, entrambi sapete dove sta andando il brand.
ALLA PRESENTAZIONE
Non cambia il tuo stile.
Cambia la dinamica con il cliente.
Quando arrivano, sono tecniche, un colore, una spaziatura. Non strategiche. Non ti rimettono in discussione il lavoro.
Il cliente ti porta un problema. Tu lo guidi verso la soluzione. Questo vale di più, e si paga di più.
Brand identity designer
Assistente Cultore della Materia “Teorie e tecniche di branding e communication management”
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